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sabato 2 dicembre 2023

Trofeo - quando i trofei rifiutano di mettersi in posa

"Trofeo" è una storia che si snoda tra il sottile confine tra l'eleganza apparente e l'orrore nascosto, un racconto cupo che promette suspense sin dalle prime righe. L'autore si immerge abilmente nell'animo dell'assassino, dando vita a un dipinto vivido di ossessione e perversione.

La trama si sviluppa attorno a una donna che, inconsapevole del destino che la attende, compra una gonna per il suo primo e ultimo appuntamento con l'uomo destinato a ucciderla. L'elemento della gonna diventa il fulcro del racconto, trasformandosi in un simbolo di morte che persiste anche dopo l'atroce conclusione dell'incontro.

Il rituale dell'assassino, che raccoglie trofei sotto forma di fermagli, ciocche di capelli, collane e anelli, aggiunge un'ulteriore dimensione al suo carattere deviato. Questi oggetti diventano ricordi tangibili delle sue vittime, trasformando la storia in un macabro museo delle sue atrocità.

Il punto di svolta si manifesta quando i trofei, soliti complici nel ritualizzare l'orrore, improvvisamente rifiutano di cooperare. È qui che l'autore getta le basi per un momento di suspense, un'insurrezione inaspettata contro l'assassino. Questa ribellione dei trofei aggiunge una sottile ma potente nota di originalità alla trama.

Tuttavia, nonostante la promessa di tensione e orrore, devo esprimere un mio personale rammarico e un po di delusione. Nonostante la passione per il genere, la storia non mi ha colpito quanto speravo. La trama, sebbene ricca di elementi inquietanti, non è riuscita a catturare completamente la mia attenzione. L'assassino, nonostante la sua caratterizzazione dettagliata, mancava di quel tocco che avrebbe potuto renderlo un antagonista davvero indimenticabile.

Inoltre, l'elemento dei trofei che rifiutano di cooperare avrebbe potuto essere ulteriormente sviluppato per creare un climax più coinvolgente. L'opportunità di giocare con le aspettative del lettore è stata solo sfiorata anziché pienamente sfruttata.

In conclusione, "Trofeo" è una storia che affronta con coraggio il lato oscuro dell'animo umano, ma non ha raggiunto l'apice delle aspettative. Tuttavia, il suo tentativo di mescolare eleganza e terrore è lodevole, e potrebbe comunque trovare apprezzamento tra coloro che cercano un'esperienza di lettura più sottile e riflessiva nell'ambito dell'horror.




sabato 26 febbraio 2022

Cosa faresti se domani finisse tutto?

    Con una macchia rosso sangue nella copertina Dale Bailey vincitore dello Shirley Jackson Award ci introduce nella sua opera La fine della fine di ogni cosa edito da Zona 42 nella collana 42 Nodi e tradotto da Thomas D'Aguì,  

    Chi segue Zona 42 apprezza questa nuova collana curata da Chiara Reali che pubblica racconti brevi ma di grande originalità e spessore anche nella scelta dei traduttori, spesso emergenti, che danno un tocco particolare e ricco alle diverse opere.

    Questa storia ricca di elementi che mischiano sapientemente l'horror e la fantascienza pone al centro della vicenda una domanda concreta e diretta: Come si comporterebbe l'uomo che viene a conoscenza che il mondo in cui vive finirà nel giro breve?

    La risposta è affidata ad una coppia Ben e Lois che, in compagnia di un vecchio amico e una comunità al quanto strana, mentre il mondo sta pian piano scomparendo, organizzano ogni sera un parti con un finale decisamente particolare, il suicidio di uno dei partecipanti.

    Questo viaggio verso la perdizione porterà i nostri due personaggi principali ad interrogarsi su varie cose (vita, morte, amore, relazione) e a stabilire quale sia realmente la giusta decisione da intraprendere per non rendere vani gli ultimi momenti della loro esistenza. Decisamente paragonabile ad un girone dantesco la storia è ben strutturata, i dialoghi curati molto bene e la traduzione fluida in tutte le sue parti.

    Buona lettura 

    Il Guardiano dell'Eternità




venerdì 11 febbraio 2022

I vagabondi dello spazio, fuggire non è sempre una scusa.

    L'anno di Zona 42 si arricchisce dell'uscita di un romanzo molto particolare nel suo genere dal titolo Trafik di Rikki Ducornet, tradotto da Chiara Puntil e con la realizzazione grafica della copertina di Annalisa Antonini che, come riferito dalla casa editrice stessa, sarà l'autrice delle prossime copertine dei libri della Zona. 

     Scrittrice a tutto tondo, pittrice, vincitrice di numerosi premi internazionali, da sempre in lotta contro qualsiasi abuso vi trascinerà in un'avventura molto particolare e suggestiva. L'immagine di copertina realizzata per l'occasione da Annalisa Antonini se non fosse per le scritte centrali, verrebbe scambiata per un'opera pittorica (in linea con lo stile della scrittrice) che si presta a diverse interpretazioni, una tra queste il piegarsi dello spazio tempo (non a caso i colori usati sono molto accesi e creano quell'impatto caratteristico dell'universo in trasformazione).

    Il romanzo ha una chiave di lettura molto singolare che, grazie all'ottimo lavoro di traduzione di Chiara Puntil, risulta essere molto lineare e comprensibile. L'ambientazione su cui si basa l'intera opera è principalmente una ma, attraverso i dialoghi e i vari momenti di narrazione, vengono a delinearsi scenari immaginari bene curati e molto spesso decisamente realistici, con un tocco di morale contemporanea che non guasta.

     I due personaggi principali sono ben creati e collocati nel contesto tanto da rendere la trama della storia molto accattivante, specialmente nei dialoghi interpersonali che rappresentano il cardine principale dell'opera. Credo non risulti facile imbastire una storia di 130 pagine incentrata nella sua maggior parte sui dialoghi tra due "UMANI" (capirete il perché della mia sottolineatura) e il destino a loro riservato. 

      Si perché come si evince dal titolo, MIC e FREMITO sono due colleghi di lavoro ma, soprattutto, sono due compagni di viaggio nonché due amici che, oltre a lavorare, SOGNANO (altro sottolineatura) una vita diversa, un mondo diverso che,  come scoprirete, non tarderà ad arrivare grazie o potremmo dire purtroppo (ultima sottolineatura) a TRAFIK. 

        Buona lettura dal Guardiano dell'Eternità.




        

      

mercoledì 26 gennaio 2022

La Zona colpisce ancora

     Ebbene sì, non ci crederete ma, a distanza di due anni Zona 42 e Sam J. Miller hanno colpito ancora.

    Dopo averci estasiato con La Città dell'Orca, vincitore del premio Campbell e finalista ai premi Nebula e Locus, dove l'autore ci ha condotto in una città galleggiante nell'oceano atlantico con tutti i suoi effetti positivi e negativi (a beneficio di coloro che non lo hanno ancora letto non aggiungo altro se non consigliarne la lettura anche per entrare nello spirito di Miller) il 2022 si apre con una bellissima antologia di racconti dal titolo Ragazzi, Belve, Uomini in cui Sam J. ci prende per mano in un excursus temporale di opere già pubblicate ma che hanno lasciato un segno indelebile al loro passaggio e che con le loro molteplici vicende di vario genere, svariati tempi e luoghi dell'immaginario e della realtà non lasciano tempo alla distrazione in quanto molto dinamici e fluidi.

     Già a partire dalla copertina si può intravedere come i colori e il soggetto in penombra lascino spazio ad una visione interpretativa e soggettiva che solo il lettore, nel suo immaginario, può delineare conformemente allo stato emozionale e il momento in cui si accosta alla lettura. Il quadro astratto che ne delinea le forme analizzata nuovamente dopo aver finito di leggere tutto il volume prenderà la forma delle emozioni che i racconti hanno lasciato impresse nella mente del lettore.

      Le illustrazioni curate da Anna Seghedoni a corredo di ogni racconto aiuteranno il lettore ad entrare nella mente dell'autore e di ciò che vuole rappresentare, fermo restando la soggettività del pensiero di ognuno, lasciandolo libero di immaginarne il contenuto. Consiglio vivamente di guardare nuovamente ogni singola illustrazione anche dopo la lettura di ogni singolo racconto per coglierne i relativi particolari collegati che a primo impatto possono sfuggire.

    Per parlare di tutto il contenuto di questa bellissima opera non basterebbe un intero blog, vi basta sapere che, negli 14 racconti che troverete nel volume, saranno trattati gli argomenti più disparati (esistenza, conoscenza, umanità, morale, diritti umani …. e non, speranza, viaggi, e chi più ne ha più ne metta), incontreremo ANIMALI di ogni genere, IA (Artificial Intelligence) e ... (ops meglio non dirlo per non rovinare la sorpresa) esposti nel modo in cui solo un autore come Sam J. Miller sa fare,  leggero ma a volte crudo, diretto ma a volte oscuro, ricco di speranza ma a volte distruttivo, insomma pieno di entusiasmo ed emozioni. Fermandomi qui e sperando di non avere fatto troppo spoiler, di seguito riporto di seguito il titolo dei racconti lasciando al lettore la fantasia di immaginarne il contenuto (che vi assicuro vi sorprenderà):

      -    Hamburger di Allosauro;

      -    57 ragioni dietro i suicidi alle cave di ardesia;

      -    Noi siamo il cloud;

      -    Piumaggio appariscente;

      -    L'ottava meraviglia;

      -    Ostriche;    

      -    Le belve che siamo;

      -    Ghiaccio, alla deriva;

      -    Quando vostro figlio smarrisce la retta via;

      -    Cose barbute;

      -    Fantasmi di casa;

      -    Il nostro calore;

      -    Angelo, Mostro, Uomo;

      -    Sole in una stanza vuota.

     Un doveroso plauso alla traduttrice Martina Del Romano che, nonostante i numerosi racconti di diversa tipologia e genere, ha fatto uno splendido lavoro rendendo fluido e comprensibile tutto il testo, anche nelle parti più ostiche e complesse.

       A conclusione di questa mia dissertazione, spero gradita, non mi resta che invitarvi a leggere questo volume che, come ha fatto con me, vi emozionerà tantissimo e vi lascerà in bocca ma soprattutto in mente un senso di appagamento e di soddisfazione.

    Un ringraziamento di cuore a Zona 42 per l'opportunità concessami nella lettura e per il lavoro prezioso e meticoloso che hanno fatto fino a questo momento e continueranno a fare per deliziare i palati più fini di questo settore.

        Il Vs. fedele Guardiano dell'Eternità